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Aria nuova alle OGR!

  • Immagine del redattore: alessandro felis
    alessandro felis
  • 3 nov 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

Uno dei miei luoghi preferiti, un cuore pulsante della città che da quando è tornato a rivivere offre molteplici soluzioni per viverlo, a seconda delle esigenze del cliente e dell’ora della giornata. Di recente, il cambio di gestione e l’arrivo del Manfredi Fine Hotel Collection che dà vita a un nuovo corso, che rinnova il DNA di quello che non sarà un semplice spazio ma un contenitore di gusto, eventi, arte, vita e bellezza, oltreché di storie e di persone, con la ricercatezza e lo stile che contraddistingue il gruppo.

 

La vecchia fabbrica, intrisa di ricordi intimamente legati alla storia ferroviaria del nostro Paese, ora è un locale multitasking da frequentare e vivere nelle sue tante sfaccettature. Snodo rimane il nome, il fulcro intorno al quale si ritrovano: Pausa Caffè (la caffetteria), Ristoro (il casual bistrot), Dopolavoro (la terrazza lounge), la Social Table, lunga ben 25 metri, fruibile tutto il giorno e la proposta gourmet, ora Mammà Isola di Capri. Resta da citare il dehors estivo per completare questa proposta ampia e articolata. Proprio lo spazio dedicato alla tavola gastronomica è la grande novità, al centro di quello che era un opificio che manteneva integri e puliti, vagoni e locomotori.

 

Dalla mitica piazzetta di Capri, lo chef Raffaele Amitrano è da poco approdato in città dove ha rilocato il ristorante gastronomico. Sapori e profumi sono quelli del Mediterraneo con un occhio di riguardo per le eccellenze del Piemonte. La cena di presentazione della nuova squadra e dello chef vedeva alcuni piatti frutto delle sinergie e delle contaminazioni tra la nostra regione e la Campania, tra mari e monti. La pasta e patate con ricciola affumicata, polpo e noci di mare, da encomio, rimane impresso nei ricordi ed è, all’unanimità dei presenti, la ricetta top della serata. Interessante la lingua fritta con salsa verde, purea di sedano rapa e barbabietola, da ricalibrare per farla diventare notevole, la pastiera di Mammà. Anche la carta dei vini offre un’ampia scelta di etichette che spaziano dalle cantine campane a qelle piemontesi, senza trascurare il resto dell'Italia e della vicina Francia.

 

Abbinamento non scontato invece, la sabauda struttura di architettura postindustriale e la cucina del Golfo di Napoli che entrano in simbiosi per offrire calore, rigore e comunione di gusti. Con l’ambiente di Mammà che risulta raccolto nonostante l’ampiezza degli spazi dominati dai due imponenti serbatoi che contenevano l’acqua per il lavaggio di vagoni e locomotive. E già vorremmo risalire in carrozza per un prossimo viaggio alla scoperta di altri piatti di una realtà che farà parlare in città.

 

 

Snodo - OGR - Mammà Isola di Capri

Corso Castelfidardo, 22 - Torino

Tel: +39.  011 024 3771




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